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Alcune riflessioni sulla scherma

Questo post è in realtà pubblicato "gemello" nel gruppo di Facebook della Septemcustodie. All'interno di questo testo troverete alcune riflessioni sul mio allenamento, sul mio stato fisico, sulle impressioni che ho ricavato da e su quest'attività. Non illudetevi che ve ne possa fregare un beneamato cazzo , sia chiaro sin dall'inizio. Semplicemente, mi sembrava piuttosto attraente scrivere un po' per me stesso, approfittando di avere un argomento. Nonostante mi sia stato detto che alla Septem viene ben vista l'iniziativa personale, io ho deciso di non averne, e quindi scriverò del mio allenamento ottemperando ai desideri obliqui dei miei mentori. Ho iniziato da zero con la scherma seicentesca durante la primavera di quest'anno. Sono più o meno stato un disastro dalla lezione n°1, confermando peraltro il mio immenso talento per essere un disastro ad ogni piè (dominante) sospinto, dimostrando di non essere in grado di stare dietro in fase di potenziame...

Remember, remember

Prossimamente sui nostri schermi? Magari. Presto è il 5 novembre, eh, non vi dico altro!

Qualcosa mi dice che sono in un periodo di insonnia.

Io non sono fatto per trattare con le persone, tanto meno se quella persona è di fatto il n°1, me stesso. E il momento di crisi, che mi dà il voltastomaco, è la notte. La notte è insopportabile. La notte è quel periodo in cui si è completamente soli e non si può far nulla. E’ una mera questione fisiologica, perchè hai in corpo tutto il peso della giornata, e senti il sonno come un obiettivo ambito, appena fuori portata, come i maledetti fiori di fiume di Alice nel Paese delle Meraviglie. Quando sei nel letto e senti braccia e gambe troppo pesanti per alzarti, e sei ancora su di giri perchè hai passato tutta la giornata a pensare, a risolvere problemi, a scrivere, a ponderare le parole e gli atteggiamenti delle persone, a rigirarti quello che non sai come affrontare nel cervello, allora sì che conosci il momento di angoscia peggiore. Perchè è come essere in una di quelle ridicole vasche per la privazione sensoriale, solo che sei sempre nel medesimo noioso letto. Ma questo non è un esper...

Serpeggiante italianità in USA

Credo che questo filmato riassuma più di qualsiasi rapporto, articolo o editoriale il clima di penosa ed imbarazzante guerra aperta che ha raggiunto la corsa elettorale americana. Un clima che ricorda con fraterno sdegno quello che noi viviamo ogni giorno in Italia sin dall'entrata in politica di Silvio Berlusconi. Sì, lo so, suono un po' comunista, ma questo attacco continuo ai propri avversari politici, questo esacerbare gli animi e gonfiare oltremodo l'animosità nei confronti della fazione politica avversaria può facilmente portare alla guerra civile un paese esausto e nevrotico. Di sicuro porta alla guerra civile nel mio intestino crasso. In questo favoloso filmato abbiamo McCain che ad un comizio pone la fatidica domanda: "Chi è Barak Obama?" e qualcuno dal pubblico (sicuramente un maschio bianco tarchiato non più giovanissimo, questo l'esperienza mi suggerisce) urla "UN TERRORISTAAA!" . McCain fa una faccia da film muto, ma fa anche finta di ...

Non puoi dirmi cosa mangiare!

Dissento fermamente.

Mary Sue.

Voi lo sapete che cosa è un personaggio Mary Sue? Beh, diciamo così: avete mai immaginato di aggiungere un personaggio ad un film o ad un telefilm che amate particolarmente, o ad un RPG, un libro, un fumetto e questo personaggio aveva delle somiglianze sospette con quello che più apprezzate di voi stessi, meno i vostri difetti? I personaggi Mary Sue sono infatti perfetti e non sbagliano mai, hanno poteri speciali e tutti li amano. Hanno appestato con la loro presenza le fan fiction, gli RPG e se per quello anche i telefilm, i racconti e ogni genere di arte letteraria. Peggio: hanno appestato i critici. Ormai è impossibile fare un personaggio che abbia qualche caratteristica speciale o positiva senza essere accusati di Mary Suismo . Specie se si è una donna. Già, non sono sessista. E' vero: le donne tendono sempre ad idealizzare i ruoli femminili un po' troppo, investendo in essi troppo di loro stesse. Un uomo dopo tutto ha ben poco da idealizzare: basta pensare a Conan. Anche s...

Le partite dell'Itaglia

Continua a piacermi guardare la Nazionale giocare, alla faccia di quella massa di arroganti ragazzini snob di ogni età che dicono che il calcio fa loro schifo per darsi un tono, o si mettono a tifare per qualche repubblica baltica o qualsiasi squadra giochi contro la nostra per distinguersi. A me il calcio fa obiettivamente schifo, e quello dei club e degli scudetti non lo reggo: sia ben chiaro, è una noia micidiale. Ma la Nazionale è la Nazionale, è un divertimento che col calcio centra solo in modo tangente. Cari intellettualoidi, siete già diversi e speciali in quanto coglioni egocentrici ed insicuri, tranquilli che non vi confondiamo con la "massa di pecoroni". Non occorre venire a triturarci i marroni per dire ripetutamente quanto volete vedere perdere l'Italia.