Io non sono fatto per trattare con le persone, tanto meno se quella persona è di fatto il n°1, me stesso. E il momento di crisi, che mi dà il voltastomaco, è la notte. La notte è insopportabile. La notte è quel periodo in cui si è completamente soli e non si può far nulla. E’ una mera questione fisiologica, perchè hai in corpo tutto il peso della giornata, e senti il sonno come un obiettivo ambito, appena fuori portata, come i maledetti fiori di fiume di Alice nel Paese delle Meraviglie. Quando sei nel letto e senti braccia e gambe troppo pesanti per alzarti, e sei ancora su di giri perchè hai passato tutta la giornata a pensare, a risolvere problemi, a scrivere, a ponderare le parole e gli atteggiamenti delle persone, a rigirarti quello che non sai come affrontare nel cervello, allora sì che conosci il momento di angoscia peggiore. Perchè è come essere in una di quelle ridicole vasche per la privazione sensoriale, solo che sei sempre nel medesimo noioso letto. Ma questo non è un esper...